Castello Eschenlohe

La popolazione della Val d'Ultimo deriva da antichi coloni provenienti dall'Abbazia di Weingarten in Svevia ed ha da sempre costituito una comunità chiusa sia sotto il profilo giuridico che religioso.
Nel 1164 la fortezza venne citata per la prima volta in un documento con il nome di Castel d'Ultimo. Per lungo tempo i conti di Ultimo, ramo laterale dei conti di Appiano, furono i vassalli del luogo e, dal 1253, questa carica passò ai conti di Tirolo.
Il Castello di Eschenlohe (o di Eschenloch), un simbolo della Val d'Ultimo, fu per lungo tempo residenza dei Signori di Ultimo e si trova circa 2 km prima di San Pancrazio, 8 km da Lana. Il nome Eschenlohe deriva da "Loach", che significa bosco di latifoglie.
Le imponenti rovine del Castel Eschenlohe si ergono su una cima boscosa al di sopra del punto in cui confluiscono il Rio Fratta ed il Rio Valsura.
I resti del muro di cinta, gli angoli di un edificio secondario ben fortificato, nonchè il massiccio torrione si sono conservati fino ad oggi.
Castello Eschenlohe non è più visitabile.